MariaStellaBalducci.it IL BUON GOVERNO NELLA TUA PERUGIA Nata in Perugia, Umbria, regione da sempre nota come il “cuore verde d’Italia”, da padre Avvocato e madre Prof.ssa di liceo, per le lingue inglese, francese e tedesca, ho sempre vissuto in un clima di alta formazione culturale e di forte attenzione e partecipazione alla vita politica, tramite relazioni paterne legate, fino agli anni ’90, alla vecchia Democrazia Cristiana, ad’oggi al Polo delle Libertà, riconoscendone i giusti principi attraverso i quali governare l’Italia tutta, Stato, Regioni e le decentrate realtà locali. Diplomata al Liceo Classico “A. Mariotti” sito nel centro storico della Città di Perugia, poi studentessa all’Università di Giurisprudenza e collaboratrice nello studio Legale associato del padre, ho intervallato i miei studi con molti viaggi all’estero tra Europa e America, legati, sia alla sempre accesa curiosità di conoscere persone, arte e culture nuove, sia al conseguimento di Master di lingua e letteratura inglese. Pertanto,dopo tanti anni di promesse disattese e deluse, ho deciso di passare a giovane candidata a lista civica, per il centro-destra (PDL), per battermi affinchè venissero portati avanti programmi che corrispondessero al buon governo della città, intendendo con ciò, aprire le “porte” al cambiamento capace di offrire opportunità a tutti e di sapere assorbire le nuove creatività, attraverso la costruzione di una cortina di ferro, per far sentire la voce “giovane” di chi è immersa nella sua amata città e ne conosce le esigenze e il desiderio di essere e sentirsi riconosciuta come roccaforte di principi e valori, che purtroppo a causa della precedente ed attuale amministrazione, oramai riconfermata essere di sinistra con le elezioni comunali e provinciali del 2009, ha perduto il suo antico splendore e la sua vivace vitalità. Perugia, città universitaria ed internazionale ( 40.000 studenti presenti), avvilita dalle inefficienze e prigioniera delle proprie ruggini e dei propri vizi, frutto di una classe politica immobile, sterile, grigia, atea: la sua storia, la sua cultura, le sue bellezze, i suoi ruoli anche istituzionali, oggi decadenti, per il progressivo comprimersi della qualità dei propri servizi, sviliti oramai nell’ultimo quinquennio, da un Comune supponente, percepito dai cittadini tutti come un ente ostile e vessatore, che per necessità di fare cassa, causa i tanti sprechi di denaro per appalti dalla dubbia liceità, pratica prelievi ricorrenti dalle risorse dei cittadini utilizzando ogni mezzo. Un esempio su tutti? “IL PASTICCIO MINIMETRO” , presentato come vanto tecnologicamente avanzato di trasporto pubblico, per sostenere la vitalità della città, in realtà una flop urbanistico: veicolo obsoleto su trazione a fune, rumorosissimo e con alti costi di continua manutenzione straordinaria dovuti anche a questioni di sicurezza. Non solo, quindi, fatiscente costruzione, ma rilevante è la nasometricità della previsione d’utenza (costi su costi): previsione di 15.000 biglietti al giorno, di contro i 6.000 reali, con la necessità di onerosi ripiani di gestione annuale dalle casse comunali fino al 2030, il tutto contornato degli enormi disagi relativi ai percorsi e gli orari della mobilità pubblica, che hanno incrementato l’insoddisfazione dell’utenza. E la nostra cultura? Lasciate, abbandonate, livellate o per meglio dire limate, fino a ridurle infruttuose. Perugia necessita di riprendersi i propri teatri, oramai quasi muti, coi sipari abbassati, da chi non ha capito il senso educativo della cultura dello spettacolo. E la nostra arte rinascimentale, silenziosa anch’essa, per le poche e mal pubblicizzate mostre. Il grado di civiltà ed efficienza dei servizi di una città si desume anche, dall’attenzione rivolta alla sanezza dell’ambiente in cui viviamo, tutelarne la salubrità, così come da art.32 della Costituzione che, citando in termini, “la Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività….”; si designa, invece, una scarsa attenzione all’ecologia, violando la salute dell’uomo, rivelandosi come comportamento incostituzionale, lasciando come risultato, il disordine e la scarsa pulizia, pochi e rari spazi verdi, ponendosi,così, l’assoluta necessità di dover incentivare attività ricreative per i nostri bambini, quanto di passeggiare con i nostri amici animali. Scotta ancor più, la mancanza, quasi del tutto totale, di protezione e salvaguardia dell’incolumità cittadina: è uno scontro impari, troppi immigrati irregolari che delinquono indisturbati e ciò per una disattenzione cronica delle nostra amministrazioni, che dimostrano incapacità anche nel coinvolgere le Forze dell’Ordine disattente, sì da renderle veramente utili alla sicurezza dei cittadini. Ciò vuole dire, che noi cittadini siamo oramai abbandonati a noi stessi, ed ecco perché sono sorte spontanee le ronde. Perché temere di uscire la sera, per una passeggiata, anche nei pressi della propria abitazione, con il proprio animale domestico? Perché, sentirci minacciati, noi nel giusto, da coloro che sono in errore e non combattendoli, incentivarne la delinquenza e la prepotenza con la quale si atteggiano? Queste sono le voci di una protesta corale, che richiede sempre di più l’appoggio di una buona, rigorosa, orgogliosa e rigogliosa politica, pulita e chiara, che, usando la forza della saggezza unita al “pugno duro” quando occorre, apra le porte alla REGOLARITA’ e alla GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA.
Maria Stella Balducci , candidata alla lista civica “Perugia di tutti” capolista Sbrenna (www.pinosbrenna.it), elezioni comunali e provinciali 2009.
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